"I'm a bird now", il grido di dolore di Antony Hegarty
"I Am a Bird Now" è il secondo dei quattro album di Antony Hegarty con la tappezzeria dei "The Johnsons", pubblicato nel 2005 e ispirato alla vita dell'attrice transgender Candy Darling, musa indiscussa di Andy Warhol.
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| La copertina del disco ritrae l'attrice Candy Darling |
Lou Reed definì la sua voce come "angelica", e se lo dice lui ci possiamo fidare. Testi, melodie e arrangiamenti da cantautorato classico, ma con grande personalità.
Molta sofferenza ovunque, s'intende, ma con indiscutibile stile, grande sensibilità e raffinatezza musicale.
Antony è un personaggio straordinario.
Questo disco racconta una lotta all'ultimo sangue con la sofferenza interiore, è evidente. Ma nel contempo anche una spietata voglia di combatterla malgrado tutto. Così come la musica, i testi sono semplici e diretti, di quelli che puntano dritto all'obiettivo: il cuore.
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| Antony Hegarty, oggi Anohni |
Antony racconta la condizione di persona transgender senza mezzi termini e falsi stereotipi, con una purezza e un'onestà che ci coinvolge e ci conquista. I grandi artisti sono tali, sempre e comunque.
E a noi non interessa come si chiamano, a che genere appartengono, del colore della loro pelle oppure con chi trombano nel proprio letto.
Questo tipo di pregiudizi non appartengono (e non dovrebbero appartenere) a chi è abituato all'accoglienza e all'abbraccio dell'altro o dell'altra, come noi di Musik Machine. Che vi piaccia o meno.
Nella vita privata, così come quando (e soprattutto) ci confrontiamo con l'arte, che non ha confini e non li deve avere, che rende migliori le vite di tutti noi e difronte alla quale dovremmo soltanto inchinarci e ringraziare.
"Hope There's Someone" è un richiamo al calore dell'abbraccio, e si cala in una coda scura di accordi pianistici e armonie di canto estetico, mentre l'organo gli ruota intorno creando un vuoto psichico, un pò come la caduta nel mondo dei sogni.
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| È più facile rompere un atomo che un pregiudizio. (Ronald Lippitt - attr. ad Einstein) |
Il disco è stato premiato con il Mercury Prize nel settembre 2005. Dopo il riconoscimento, l'album è salito nella classifica UK Albums Chart dalla posizione #136 alla #16 in una sola settimana. Nel settembre 2011, nel Regno Unito l'album ha venduto circa 220.000 copie
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