Un saluto a Gregg Allman, icona del southern rock
Gregg Allman, tastierista, chitarrista e fondatore degli Allman Brothers,
è morto ieri all’età di 69 anni a Savannah in Georgia. Aveva l’epatite C
e aveva subito un trapianto di fegato nel 2010. Problemi di
droga negli anni Settanta e Ottanta. La creatura che fondò con il
fratello Duane, gli Allman Brothers Band, è considerata il capofila del southern rock.
La band nasce per caso durante una jam session a cui partecipano Butch Trucks,
Duane, Dickey Betts, Berry Oakley, Jay Hohannson e Rees Wynams, dopo il
concerto tra amici Duane telefona a Gregg e gli chiede di unirsi a
quello che si stava costituendo come supergruppo al posto di Wynams che
aveva rifiutato di farlo a causa di altri impegni. Il primo concerto
vede così schierati Gregg all’organo e alla voce, Duane e Dicky Betts
alle chitarre, Trhuks e Johannson alle batterie e Berry Oakley al basso.
Ma i contrasti all’interno del gruppo e le indagini della polizia
americana sul loro uso di droghe portano la band allo scioglimento e
Gregg a intraprendere una sua carriera solista. Una prima reunion del 1977 si chiude di nuovo nel 1982 mentre escono
album di livello e caratura inferiore rispetto a quelli del quinquennio
precedente, anche se le esibizioni dal vivo continuano ad essere
scintillanti.
Una successiva reunion che durerà fino al 2014; quattordici invece
saranno registrati dal vivo, comprese le edizioni successive e la
gloriosa The Fillmore Concerts che riproduce le intere sessions di Live
at Fillmore East.
Allman è stato un grande cantautore, rocker e icona indiscussa del southern rock, un'altro pezzo di bellezza tolto alle nostre vite.
