Donna Summer, una cenerentola tutta d'oro
1977, esce il sesto album studio di Donna Summer, sempre sotto la
gloriosa scuderia Moroder-Bellotte. Dopo il successo planetario di "I
feel love" le aspettative sono alle stelle. "Once Upon A Time" è un
doppio concept di 16 tracce, che narra in ordine cronologico la storia
di una moderna Cenerentola.
Ovviamente le analogie con la vita di Donna Summer si sprecano, e probabilmente è anche per questo che il disco oltrepassa l'idea del puro divertimento da pista da ballo. Un mix di soul-gospel fino alla pura graffiante elettronica targata Moroder contenuta nell'ultimo lato dell'album.
Concepito come una suite Synth, Moog & Drum Machine perfettamente
incastrati tra loro dal groove potente di "Now I Need You" appunto, alla
disperazione intrisa di determinazione di "Working The Midnight Shift" e
l'illusione di una vita migliore in "Queen For A Day".
Ricco di
splendide melodie, liricamente ispirato e volutamente drammatico come
fosse un musical, "Once Upon A Time" è un vero e proprio gioiello, fatto
apposta per l'estimatore più attento. L'elettronica, sapientemente diretta e manipolata da
mr. Moroder, al servizio della voce della Summer sono gli elementi che
caratterizzano l'intero atto secondo. Reduce dal successo planetario di
"I feel love", Moroder decide di ripercorrere la fortunata trama di
questo brano, che avrebbe aperto la strada alla musica elettronica
moderna.
A quasi 40 anni dalla sua uscita
ancora non ha smesso di affascinare, ed è probabilmente tra i concept a
tema fiabesco meglio riusciti di sempre.
Collocandosi al di sopra di buona parte dei progetti disco music dell'epoca, realizzati solo al fine di sfruttare le potenzialita' commerciali del genere, questo album si distingue per i testi, ricercati e ben strutturati.
Per la strutura musicale estremamente variegata ma compatta ed omogenea, per l'interpretazione musicale di Donna, che spazia dal falsetto, che aveva fatto la fortuna commerciale della cantante di Boston, ad una maggiore versatilita', divenendo, all'occorrenza, sensuale, decisa, dirompente.
L'ultimo atto si apre con la sorprendente "Rumor has it", vera miscela di disco music, funky, rhythm n' blues, in cui Donna si muove magistralmente tra falsetto e voce marcatamente piu' definita. Si prosegue con "I love you", primo estratto da questo album, un classico forse non dotato della forza dei precedenti singoli. "Happily ever after" e' il brano che anticipa quello conclusivo dell'album, la cui trama musicale affiora piu' volte nel disco.
"(Theme) Once upon a time", brano sensibile e romantico, amara rifessione sui sogni, sulle incertezze e le disillusioni della vita, sull'amore come unica alternativa rivoluzione contro le difficoltà dell'esistenza.
di Laura Denu
Collocandosi al di sopra di buona parte dei progetti disco music dell'epoca, realizzati solo al fine di sfruttare le potenzialita' commerciali del genere, questo album si distingue per i testi, ricercati e ben strutturati.
Per la strutura musicale estremamente variegata ma compatta ed omogenea, per l'interpretazione musicale di Donna, che spazia dal falsetto, che aveva fatto la fortuna commerciale della cantante di Boston, ad una maggiore versatilita', divenendo, all'occorrenza, sensuale, decisa, dirompente.
L'ultimo atto si apre con la sorprendente "Rumor has it", vera miscela di disco music, funky, rhythm n' blues, in cui Donna si muove magistralmente tra falsetto e voce marcatamente piu' definita. Si prosegue con "I love you", primo estratto da questo album, un classico forse non dotato della forza dei precedenti singoli. "Happily ever after" e' il brano che anticipa quello conclusivo dell'album, la cui trama musicale affiora piu' volte nel disco.
"(Theme) Once upon a time", brano sensibile e romantico, amara rifessione sui sogni, sulle incertezze e le disillusioni della vita, sull'amore come unica alternativa rivoluzione contro le difficoltà dell'esistenza.
di Laura Denu
