"Sum of the Parts", racconta i Genesis in Tv
"La somma delle parti genera una delle più grandi band della storia della musica."
Rai5 ha trasmesso due sere fa in prime time il film-doc 'Sum of the Parts', il film documentario sui Genesis coprodotto dalla BBC che ripercorre la carriera della band britannica. Da qui l'occasione per riprendere la discussione a distanza di un anno esatto dalla sua uscita (Novembre 2014), e alla terza visione del film.
Con 300 milioni di album venduti, il loro incredibile successo e l’influenza che hanno avuto nella storia musicale dei nostri giorni, i Genesis si raccontano in un documentario che traccia le tappe non sempre vincenti della loro carriera. ‘Sum of the Parts’, questo il titolo, contiene i contributi dei membri del passato e del presente: Tony Banks, PhilCollins, PeterGabriel, SteveHackett, MikeRutherford e Anthony Phillips, compresa una serie di rari e inediti video di archivio nonché performance storiche risalenti alla loro formazione avvenuta a Charterhouse nel 1967, che riunì per la prima volta la band per gli anni a venire.
Prodotto da Eagle Rock Film Productions
e diretto da John Edginton il film racconta quella che è una
straordinaria avventura musicale, capace di esplorare il gruppo
dall’interno e di mettere a fuoco alti e bassi della loro intera e movimentata
carriera.
‘Sum of the Parts’ esplora soprattutto le dinamiche tra i componenti che ha permesso ai Genesis di sopravvivere - non sempre al meglio - ai ripetuti cambiamenti di formazione oltre che alle rispettive carriere soliste.
‘Sum of the Parts’ contiene il documentario prodotto dalla BBC ‘Together and Apart’ trasmesso in Ottobre 2014, e 30 minuti di girato inedito.
‘Sum of the Parts’ contiene il documentario prodotto dalla BBC ‘Together and Apart’ trasmesso in Ottobre 2014, e 30 minuti di girato inedito.
“Noi siamo solo una band che è riuscita a far convivere i lavori solisti e quelli del gruppo per un bel po’ di tempo, insieme” dice Mike Rutherford.
PeterGabriel afferma: “Siamo
stati capaci di raggiungere livelli che nessuno avrebbe raggiunto per
conto proprio, grazie a differenti storie musicali capaci di fondersi in
modo potente”.
Il suggestivo percorso
rielabora la loro visionaria influenza in una cronologia
di opere divenute pietre miliari del prog rock come ‘Foxtrot’, ‘Selling England by The Pound’ e ‘The Lamb Lies Down On Broadway’; unite al successo crossover avvenuto negli anni 80 e 90 con l’approdo nelle classifiche di tutto il mondo di ‘Turn It On Again’, ‘InvisibleTouch’, ‘No Son of Mine’ e ‘I Can’t Dance’; fino al ritorno nel 2007 con il tour di "Turn It On Again" che al Circo Massimo di Roma radunò 500.000 persone.
L’ambizioso progetto si indebolisce però su alcuni imperdonabili errori, ad esempio la scelta di pochi intermezzi musicali a vantaggio di interviste, commenti e aneddoti di personaggi esterni alla band, scelta probabilmente imposta dal taglio televisivo che si è voluto dare all'opera, ma comunque sconsiderata. Sono tanti infatti i momenti musicali che avrebbero meritato maggiore approfondimento, gli anni del liceo e di “From Genesis To Revelation” per quanto interessanti sono poca cosa rispetto ai contenuti di “Selling England By the Pound” e concedere a quest’ultimo solo una striminzita parentesi è stata una scelta insensata.
Peccato perché il film si avvale in
certi passaggi anche un taglio originale, come il capitolo dedicato alle
carriere soliste, per lo più incentrato sulle discografie a ventiquattro
carati di Peter Gabriel e a quella meno preziosa di Phil Collins. Che in questo modo si relegasse
alla penombra il lavoro degli altri membri era prevedibile, ma evitare
qualsiasi riferimento a Steve Hackett e a capolavori come “Spectral Mornings”
e “Voyage Of The Acolyte” è stato anch’esso un errore inconcepibile. Bene ha fatto il chitarrista a prendere le distanze dall’opera una volta aver assistito allo scempio. E' parsa altrettanto
ingiusta la scelta di omettere la sfortunata parentesi di “Calling All
Stations”, se non per la rilevanza artistica, almeno per completezza storica.
Tony Smith storico Manager del gruppo : “E’
affascinate vedere la consistenza e la diversità del successo delle
composizioni scaturite da un insieme di persone in questo film davvero
unico ”
Per quello che hanno fatto insieme e
separatamente, non c’è mai stata una band come i Genesis. La loro è una
storia senza dubbio emozionante, raccontata per la prima volta, dall’inizio alla
fine in “Sum Of the Parts”.
Le scene finali dell’ultimo concerto di Roma nella magica cornice
del Circo Massimo nel 2007, generano un’ondata di
evidente commozione fra i tanti volti del pubblico nostrano, intento a
cantare le note di “Throwing It All Away”. Ecco, il senso di “Sum
Of The Parts” sta forse per certi versi tutto nel titolo di quest’ultima canzone: un’occasione preziosa
gettata al vento?


